All’aperitivo non si rinuncia: crescono gli acquisti per organizzarlo a casa

Le cene, i pranzi, le colazioni. Tutto spostato a casa. In cucina, in sala da pranzo, sul balcone. Persino sul pavimento per qualcuno che, soprattutto a Pasquetta, ha pure pensato di improvvisare un pic nic fra le quattro mura che ha a disposizione. Ma non sono solo tre i pasti a cui, per forza, si pensa pure in un momento particolare come questo, di isolamento.

Anche le vendite di prodotti ideali per un aperitivo home-made sono cresciute, come ricorda la recente ricerca di Nielsen (guardatela qui), quindi nel carrello (fisico o virtuale) trovano spazio affettati (+32,4 per cento), patatine (+31,3 per cento), birre (+13,8). Si sono moltiplicati anche gli incontri virtuali con amici, fidanzati lontani, parenti che non si possono incontrare proprio all’ora che, fino a poche settimane fa, veniva definita “felice”. L’happy hour è casalingo e non è detto che sia più triste. Semplicemente, ci si organizza per fare in modo che non lo sia, magari aggiungendo all’acquisto (nel negozio sotto casa, più facilmente online) quei bicchieri particolari, le cannucce, gli stuzzicadenti alla moda, piattini, contenitori per finger food.

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